3vs3 Zambra4ever 2026

Zambra coinvolge, Zambra lega, Zambra unisce e riunisce. Zambra ha creato un’autentica e meravigliosa famiglia, una speciale “ragnatela” di amori, amicizie e conoscenze che vive nel suo ricordo. Nell’ormai consueta edizione del torneo targato Zambra4ever, organizzato in quel di Sorbolo nella giornata del 14 giugno tra i campi da basket del circolo di Via Gruppini, si sono presentate più di 200 persone (tra grandi e piccini, 26 squadre junior e 26 senior) per commemorare Alessia Zambrelli, per tutti “Zambra”, che nel febbraio del 2020 è stata portata via da un rarissimo linfoma, un avversario tremendo che non ha avuto pietà di lei. Tutte queste persone si sono radunate per ricordarla, per salutarla o, perché no, per abbracciarla, per dirle che nel proprio cuore c’è ancora la sua firma. Tutto quell’amore che Zambra elargì fino a qualche anno fa ecco presto ricambiato, ritornato al mittente come una saetta folgorante. Perché chi ama è giusto che venga amato, chi dà deve ricevere, e qui vi è l’esempio più emblematico.

Zambra amava il basket e la palla a spicchi, era la sua passione più sincera. Quando era in campo i pensieri svanivano, la testa e il cuore erano sul parquet. Il basket l’ha aiutata a conoscere, a crescere, a svagarsi e a volare, non solo verso il ferro. E il messaggio del torneo non poteva che trovare il “codice” cestistico come suo protagonista. Vedere così tante persone fare ciò che le piaceva, ridere e competere con la palla da basket in mano, approcciando il torneo con lo spirito giusto e consapevoli della sua utilità (il ricavato del torneo verrà devoluto al reparto di Oncoematologia Pediatrica di Parma per promuovere la ricerca) non potrà che averla resa fiera.

L’associazione Zambra4ever, fondata nel 2021 per coltivare il ricordo e la memoria di Alessia ha proprio come slogan “un canestro per la vita”, simbolo dell’inequivocabile importanza che il basket avesse nella sua vita, e di quanto sia importante il sostegno di tutti noi a chi, oggi, sta affrontando un momento difficile.

Sacchi Matteo

Lascia un commento