Un pallonetto per la vita …

Il 28 e 29 ottobre presso il Pro Green Padel di Vigatto è andato in scena un magnifico Torneo di Padel (femminile e misto) organizzato a nostro favore dal Movimento Padel Femminile: 36 coppie femminili e altrettante coppie miste si sono sfidate a suon di “padellate” in due giorni vissuti in uno spirito di amicizia e solidarietà, magnifico connubbio che ci contraddistingue da sempre!

Il mio personale GRAZIE va, oltre che a tutti gli sponsor, a tutte le persone del Movimento Padel Femminile che si sono adoperate per il successo di questa iniziativa … e a tutti i partecipanti … mi avete scaldato il cuore … mai mi sarei aspettata di vedere tanta gente …

e lascio la parola a Matteo Sacchi, una new entry della nostra Associazione che come aspirante giornalista sportivo ha scritto un’articolo sulla manifestazione appena conclusasi:

ZAMBRA NEL CUORE – Non sempre essere personalità affermata è condizione necessaria, nell’inesorabile scorrere del tempo, per far riaffiorare la memoria di un ricordo: è bene sempre tenere acceso nel proprio animo e in quello della collettività un fiammifero che permetta di commemorare una persona entrata nel cuore di chi l’ha conosciuta, attraverso la sua grinta e la sua spontanea socievolezza. E, manco a dirlo, la sua incapacità di tenere rancore per qualcun’altro o tanto meno di esserne vittima. Alessia Zambrelli, chiamata da tutti “Zambra”, si è ritagliata tra i miocardi di tutti noi un posto caldo e leggero in cui mostrarsi senza farsi vedere, essere presenti ma non dal punto di vista fisico. E non può che essere così, dato tutto quello che di positivo ha portato in noi: il rumore di una vita spezzata ingiustamente non cesserà mai, ma quello che possiamo fare è rendere la Zambra ugualmente partecipe nonostante ci guardi beata da lassù, organizzando incontri e attività in suo onore. Purtroppo lottare da gladiatore infaticabile non è bastato, ma la guerra la continueremo noi, contro quello schifoso avversario che – davvero purtroppo – ha vinto senza dare mai tregua.

ZAMBRA4EVER11 – Sono passati ormai più di 3 anni da quel drammatico 14 febbraio 2020, in cui Alessia ci salutò per l’ultima volta, e da allora si sono tenuti numerosi eventi che ricordassero quello che è stata, unendo centinaia di persone in tornei sportivi, dal basket al padel. Nella giornata di sabato 28 ottobre al “Pro Green Padel” di Vigatto (PR) si è tenuta la prima giornata della terza manifestazione in sua memoria, “un pallonetto per la vita”, la prima con protagonista il giovane sport neolatino. Le 36 coppie partecipanti sono state suddivise in 12 gironi dai quali passano tutte, le prime due promosse al girone GOLD e l’ultima relegata al girone SILVER: a finire sarà un tabellone ad eliminazione diretta (per entrambi i neigironi) a decretare le posizioni nel podio. Ad accompagnare il regolare svolgimento del torneo è stato istituito un punto vendita dal quale acquistare capi d’abbigliamento o accessori, tutti – ovviamente – a tema “Zambra4ever”. Tutto volto ad affrontare la competizione come nelle grandi occasioni, ma la vittoria va in secondo piano, si sottomette alla volontà di ricordare – anche – le qualità umane della Zambra, competitiva ma sempre leale, e questo si aspetta da ognuno di noi. Parola d’ordine: sano divertimento.

TUTTI PER UNO – Di norma il tempo medio di progettazione e costruzione di una casa di normali dimensioni si aggira sui 12 mesi. In certi casi anche 3 anni potrebbero però non essere sufficienti: 36 mesi di continua evoluzione hanno portato alla fioritura di un palazzo stupendo. E questo è il nostro caso. Alla base di questa villa umana, ogni mattoncino è rappresentato da ognuno di noi, disposto a contribuire alla causa, a favorire la crescita di questa grande azienda e ad entrare in un’ormai numerosissima famiglia, i cui componenti condividono un semplice ricordo positivo verso qualcuno. Un semplice gesto per il bene di tutti, ma soprattutto per il bene della Zambra, che sicuramente starà guardando tutto ciò con gli occhi commossi, pieni di felicità. La famiglia è infatti destinata ad allargarsi sempre di più, e ci permette di non dimenticare ciò che di brutto è successo, riderci e scherzarci sopra, condividere pomeriggi legati da un unico obiettivo. Anche un semplice “io ci sono” viene apprezzato, e la Zambra sicuramente acconsentirà.

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